Le peripezie di un patriota azionista durante la Resistenza

documento rinvenuto a cura di Giuseppe “Mac” Fiorucci in preparazione del suo Gruppo Sbarchi Vallecrosia [Partigiani del mare]

Una figura, quella di Law, che trova riscontro nel seguente stralcio di racconto:

[…]

[…] Tanta tempestiva alacrità avrebbe prodotto a breve la prima (in assoluto)
operazione congiunta di intelligence tra le forze alleate e il movimento partigiano
dell’Italia del nord: quella missione Law che avrebbe consentito a due ardimentosi,
Guglielmo Steiner (Mino) e Fausto Bazzi, entrambi addestrati frettolosa mente ad Algeri dal Soe britannico (Special operations executive) e dall’Oss americano
(Office of strategic services, precursore dell’odierna Cia), di sbarcare dal
sommergibile britannico Hms Sykle sulla spiaggia di Cavi di Lavagna la notte del
’43 muniti d’un apparecchio ricetrasmittente consegnato infine, dopo rocambolesche
avventure, al referente ligure della missione, il genovese Piero Caleffi, a
sua volta a stretto contatto sia con l’organizzazione Otto di Ottorino Balduzzi sia
con gli esponenti milanesi della cospirazione di matrice azionista e giellista facente
capo a Ferruccio Parri.
[…]

Vittorio Civitella, Zolesio e l’opera di intelligence di Fellner e Unger di Löwenberg, in STORIA E MEMORIA, I.L.S.R.E.C., anno XXV, N. 2/2016

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