Natale a Casa Coraggio di Bordighera (IM)

Bordighera (IM): ex Casa Coraggio

7 Giugno 1891… Siamo stati talmente impegnati che se avessi dovuto rispondere avrei dovuto farlo piuttosto a lungo. I primi due o tre giorni tutto il tempo libero è trascorso a lavar piatti e ripulire dopo i pasti, privi di servitù come eravamo. Così abbiamo goduto pochi momenti di vera vacanza. In seguito alberi di Natale e bazzecole di questo genere piuttosto spiacevoli, eccetto la presenza di belle ragazze; il resto naturalmente era tutto a posto. Si è tenuta una festa con una ventina di noi di casa, quindi riuscirai a bene indovinare l’atmosfera divertente e la quantità di nonsense. Era presente una ragazza divertente con i capelli più rossi mai visti. Mackay e io ci siamo entrambi lanciati e ho tentato alcuni vie di fuga dal mio modello di vita per eccitare la sua gelosia. Ha un sacco di soldi, ma è già “semimpegnata”, dice Mackay, in una situazione indecifrabile. Ad ogni modo sembra che nessuno di noi abbia possibilità di successo. Poi c’è l’avvenenza di un’altra ragazza spaventosamente bella con splendidi capelli, ma non possiede la metà dello spirito della piccola rossa. Comunque se fossi stato giovane e libero, avrei dovuto avere più testa e orecchi molto tempo fa. Ci sono altre persone fascinose oltre ai MacDonald, ma queste sono le due bellissime della festa (oh buona grazia, domani è il nostro ultimo giorno, oh povero me … come riuscirò a sopportare lo shock!). Pensa, abbiamo organizzato dei pic-nic, delle passeggiate e delle lunghe arrampicate sulle colline.
Domenica scorsa ho visitato un villaggio appollaiato sulla cima di un rilievo a 1000 metri di altitudine (Bajardo): la chiesa sorge sulla cima. tutta in rovina dopo il terremoto, che vi ha ucciso 200 persone. Hanno appena costruito un nuovo tempio più in basso sul crinale. Quale disastro è successo quel giorno: era troppo tardi per iniziare il lavoro e c’erano ancora due ore di buio tra i pini in quel  febbraio 1887. Anche Casa Coraggio fu danneggiata in quel terremoto.
Abbiamo incontrato una fitta boscaglia lungo un percorso che nessuno di noi conosceva: il tratturo più faticoso che io avessi mai percorso, anche alla piena luce del giorno. Non ho mai avuto tanti scossoni e rotture di scatole nella mia vita. E ogni maledetta piantaccia, molto peggio del ginestrone, sovrastando la pista, pur affascinante, rastrellava la pelle. Avremmo potuto scegliere altre belle passeggiate, ma quel giorno era il nostro migliore e il più lungo; all’infuori di me, E. e Mackay, nessun’altro dei nostri cammina. Esistono campi da tennis, ma non abbiamo giocato perchè avevamo un sacco di cose da fare. C’erano molti inviti a cena ogni sera: molto bello quando sei abituato. Molte partite a carte, principalmente dopo cena. Mi hai già sentito “fare la gallina”, suppongo. Il cugino George è immensamente affezionato a ciò e mi ha indotto ad eseguire una grande performance davanti alla compagnia: in realtà avevamo un regolare allevamento. Fu considerato un grande successo ed una specie di festa fu organizzata una sera per averne la replica. Mi è venuta un’idea brillante durante l’intervallo, che Mackay ed io abbiamo adottata con successo e con un enorme ovazione. Ho cantato (cantato – da George -, pensa!), ho cantato “Ye Banche e brace”, ma come lo eseguirebbe una gallina. Il cugino George si schiantò dal a ridere. Ho bloccato l’ultimo rigo per terminare a “La fila di chiglia” eseguito alla “pollastra”, che era, se non altro, un miglioramento. Sono stato incoraggiato e, invece di provare un’altra scenetta, mi sono scusato in lingua gallinese: non hai mai assistito ad una farsa così in nessuno dei tuoi compleanni . Rischio continuamente di incontrare a Bordighera, ad ogni angolo, persone che mi hanno visto fare l’idiota perfetto – accidenti! Questa è la fama. Ora il mio nome abituale è diventato Mister Hen o il pollo!
Mackay ha fatto i Cats Caterwaul alla maniera di “Home Sweet Home” . Era semplicemente divertente, ma nessuno ha detto che era così folle come la “gallina musicante”. In seguito imitammo giocattoli meccanici e ulteriori stupide parodie di noi stessi per il diletto dei presenti. Ci siamo nuovamente riuniti stasera più disinvoltamente, ma il finale nel pollaio si conclude domani sera, quando più persone interverranno per assistervi. Le prime partenze dei nostri sono iniziate al termine delle feste natalizie. Abbiamo vissuto un periodo felice senza alcun intoppo. Ooh! – il ritorno a casa dopo due settimane di bagni di sole, sotto foglie di palme e fronde di olivi!.
La Francia ci ha accolti fredda come la Groenlandia. Cambiavamo ogni due ore le borse d’acqua calda durante il viaggio notturno, ma i vetri delle finestre erano coperti di ghiaccio.

estratto di una lettera di Francis William Troup al fratello James MacDonald Troup (Francesco e suo fratello maggiore, Charles Edward Troup, frequentarono nel 1890 i loro cugini i MacDonalds. Edward per un certo periodo ha sorvegliato i figli più giovani di MacDonald durante le vacanze. Mackay MacDonald stava studiando medicina al King’s College Hospital, dove James Troup e Greville MacDonald hanno anche completato la loro formazione medica) – traduzione di Alfredo Moreschi di questo scritto di Giorgio Spina apparso in (1985) “George MacDonald in Liguria,” North Wind: A Journal of George MacDonald Studies: Vol. 4 , Article 2.

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