Padre Santo di Camporosso

Una processione di fine anni ’30 in Camporosso (IM) con la statua di Padre Santo, Francesco Maria da Camporosso, appunto.
Si tratta di Giovanni Francesco Maria Croese, nato a Camporosso, da Anselmo e Maria Garzo, che, fattosi Cappuccino, esercitò a Genova un lungo apostolato di carità sino a meritarsi già in vita fama di santo. Vita [a questo link qualche ulteriore cenno biografico] che, dopo tante opere di pietà, concluse durante una terribile epidemia di colera a Genova il 17 settembre 1866, offrendo la sua esistenza a Dio perchè scemasse il contagio nell’interpretazione agiografica mentre il dottor Giovanni Du Jardin nella sua qui digitalizzata Storia della epidemia di colera patita in Genova nell’anno 1866, pur definendolo già come i popolani PADRE SANTO, ne attribuiì la dipartita al mortale contagio
Per la gran fede tributatagli dal popolo genovese, per i miracoli riconosciutigli e per il grande apostolato di carità cristiana il PADRE SANTO fu fatto BEATO da Pio XI il 29 giugno 1929.

Come si vede da questo enfatizzato e genovese “SANTINO”, MA ANCORA QUAL “BEATO”, REALIZZATO DAI PADRI CAPPUCCINI DI GENOVA, riportante sul retro una PREGHIERA DA LUI STESSO SCRITTA.

E quindi glorificato a SANTO da Papa Giovanni XXIII il 9 dicembre 1962.

Le sue SPOGLIE MORTALI si conservano dal 1911 (aveva riposato precedentemente nel Cimitero monumentale di Staglieno) nella Chiesa genovese del Padre Santo (o propriamente Chiesa della Santissima Concezione). Egli riposa precisamente dal 1931 in una teca in un tempietto annesso alla Chiesa realizzato dall’architetto nel 1923 dall’architetto Lagorio.

da  Cultura-Barocca

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