Passarono di qui

Ho ricevuto in dono un piccolo libro, piccolo per formato ma ricco di contenuti e grande di idee. Arturo Viale [si veda su questo blog qui, ad esempio] è uno di quegli incontri che smentiscono il luogo comune che facebook sia solo un posto dove si fanno solo amicizie occasionali e chiacchiere da bar: può servire per scambiare idee e per apprezzare l’impegno, in questo caso letterario, ma anche civile, di persone vicine e lontane. La sua prosa nitida restituisce alla perfezione un ambiente unico e irripetibile come il territorio a ridosso della frontiera franco-italiana, luogo “marginale” attraverso il quale sono però transitati gli uomini (e che uomini, spesso!) e le idee, sedimentando le loro esperienze e le loro memorie su quelle rocce e di fronte a quel mare. Viale riesce a farci capire come tutto ciò generi il fascino di quel “Ponente” che in molti amiamo. E al tempo stesso ci informa e ci fa conoscere aspetti della storia e della cultura minuziosamente ricostruiti sulla base di un attento scavo bibliografico. In queste pagine si va da Monet a Canavesio, da Paganini a Edith Piaf, da Quasimodo a Calvino, da Maria Maddalena a Toni Negri rimanendo sempre ancorati a quel benedetto angolo tra Liguria e Provenza fatto di vecchie storie, di villaggi di pietra, di spazi montani e di imprescindibile mare. Una lettura che merita di essere fatta.

Fiorenzo Toso

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