Il sangue ebraico sarà vendicato

Siamo nella seconda metà degli anni quaranta [del XX secolo] e l’orrore dei campi di sterminio viene lentamente rivelato al mondo.
Ma la storia sta voltando pagina e la guerra fredda avanza. Molti ufficiali delle SS e della Gestapo sono reinseriti nei nascenti servizi segreti della Germania Ovest, altri vengono direttamente arruolati dalla CIA.
Abba Kovner, leader dei partigiani ebraici che operavano in Lituania e che avevano animato la rivolta del ghetto di Vilnius, non ci sta a vedere i carnefici della sua gente riciclarsi nel nuovo scacchiere o semplicemente farla franca. Decide così di formare un’organizzazione segreta con lo scopo di vendicare la Shoah.
I combattenti prendono il nome di Nakam, che deriva dalla frase “Dam Yehudi Nakam”, ovvero “il sangue ebraico sarà vendicato”.
Il gruppo, composto da una sessantina di individui provenienti dai veterani dalla Brigata ebraica e dai Nokmim, i “vendicatori” lituani che non avevano deposto le armi, si proponeva di portare a termine azioni eclatanti che avrebbero dimostrato al mondo che gli ebrei non erano disposti ad accettare la piega che gli eventi stavano prendendo.
Kovner fu arrestato nel dopoguerra su una nave che da Haifa era diretta a Tolone. Secondo alcune fonti il leader dei Nakam fu venduto dalle autorità del nascente stato d’Israele preoccupati dalle conseguenze che un’attentato che sembrava stesse pianificando avrebbe avuto sulla causa sionista.
Il gruppo tuttavia non si sciolse e sotto la guida di Yitzhak Avidav pianificò l’assassinio dei prigionieri tedeschi reclusi in un campo vicino a Norimberga. I Nakam avvelenarono 3000 pagnotte di pane spennellandole con un composto a base di arsenico. Circa duemila soldati si ammalarono, più di duecento in modo grave. Ma sembra che il dosaggio non elevato alla fine non portò ad alcun decesso.
Dopo alcune divergenze dentro l’organizzazione i Nokmim ripresero la propria autonomia operativa e si dedicarono alla ricerca e all’assassinio di diversi criminali di guerra nazisti. A loro sono attribuite molte morti sospette in parecchie parti del mondo. Ad esempio quello di Aleksander Laak, comandante del campo di concentramento di Jägala, trovato impiccato a Winnipeg, in Canada, nel 1960.
La pagina degli “Avengers ebrei” nei libri di storia è comunque ancora contraddittoria e in gran parte da scrivere.

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